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Pubblicato
22/1/2025
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Trend UX/UI Design 2025: IA, accessibilità e coinvolgimento

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AI
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L’IA sarà ancora protagonista nel settore UX aprendo a nuove possibilità e strumenti, per una progettazione focalizzata su accessibilità, sostenibilità e gamification.

La progettazione UX contribuisce a plasmare il futuro delle esperienze digitali, e non solo, aprendosi ogni anno a nuove opportunità, ed esplorando soluzioni più intuitive e accessibili per le persone che le utilizzeranno. Ma quali saranno i trend UX/UI design per il 2025?

Come agenzia UX, sperimentiamo continuamente nuovi modi per rendere più efficiente ed efficace la ricerca e il design dell’esperienza utente, a vantaggio sia dell’utente sia del business. In questo articolo, vi proponiamo alcune tendenze da tenere d’occhio e sperimentare per la progettazione del vostro prossimo prodotto o servizio.

Integrazione dell’AI nei processi di design

Negli ultimi anni, si è discusso molto dell’intelligenza artificiale. Ormai è indubbio che stiamo parlando di una rivoluzione epocale, che coinvolge il nostro modo di lavorare e la nostra quotidianità. Tra designer e ricercatori UX c’è sempre una maggiore consapevolezza dei punti di forza e di debolezza dell’IA generativa.

Per cui la sfida sarà in parte anche quella di saper usare questi modelli, riconoscendone i limiti riguardanti accuratezza dei fatti, bias e questioni come privacy, sicurezza e proprietà intellettuale.

Automazione e prototipazione rapida con l’IA

Nel settore UX, l’IA tenderà ad automatizzare sempre più attività di design. come la creazione di prototipi e la generazione di contenuti, e non solo.

Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale a disposizione del design e della ricerca UX sono sempre di più e sempre più specializzati. Ad esempio, Relume.io permette di generare sitemap e wireframe da semplici input testuali, modificarli interagendo con l’IA, ed esportarli in Figma, Webflow e React, velocizzando notevolmente il processo di progettazione.

Agenti AI: assistenti intelligenti per azioni complesse

L’AI non si limiterà a dare suggerimenti e soluzioni ai problemi. Essa evolverà in agenti AI,la nuova frontiera della generative AI, come evidenziato da McKinsey. Questi assistenti intelligenti, basati su modelli linguistici avanzati (LLM), eseguono autonomamente task digitali complesse. A differenza dei chatbot, pianificano e completano flussi di lavoro multi-fase, interagendo con altri strumenti. Questa capacità porterà a un’automazione avanzata dei flussi di lavoro, offrendo alle aziende maggiore efficienza e riduzione dei costi.

Focus su accessibilità e inclusività

Tra le tendenze UX del 2025, l’accessibilità digitale assume un ruolo centrale.  Creare esperienze digitali inclusive significa garantire a tutti la possibilità di avere la stessa esperienza con usando un sito o un’app, indipendentemente dalle proprie abilità. Funzionalità come screen reader, navigazione vocale e interfacce personalizzabili, progettate seguendo le WCAG 2.2 (Web Content Accessibility Guidelines) diventano la norma, non l’eccezione. Anche in questo caso, l’integrazione dell’intelligenza artificiale può portare a soluzioni innovative che migliorano il livello di accessibilità dell’esperienza. Un esempio interessante è l’app Seeing AI di Microsoft, che utilizza la fotocamera dello smartphone per descrivere il mondo circostante agli utenti ipovedenti.

Oltre lo schermo: realtà aumentata e virtuale

Realtà aumentata (AR) e realtà virtuale (VR) stanno ridefinendo il concetto di realtà immersiva nel design UX, aprendo nuovi scenari nell’interazione uomo-macchina.  Il continuo aumento degli investimenti in queste tecnologie immersive indica un rinnovato interesse verso le loro potenzialità.  Grazie a queste tecnologie, il design per AR/VR promette di portare importanti evoluzioni in settori come l’e-commerce, l’interior design e l’e-learning, offrendo esperienze utente sempre più coinvolgenti e realistiche.

Glassmorphism e multi-layering per la realtà immersiva

Nel design di interfacce immersive, si affermano due tendenze chiave, che si integrano perfettamente con AR e VR: glassmorphism e multi-layering. L’effetto “vetro smerigliato” del primo, unito all’organizzazione multi-livello del secondo, offrono all’utente uno spazio di lavoro virtualmente infinito e una maggiore chiarezza visiva. Queste tecniche, quindi, migliorano l’interazione e la fruizione di contenuti in ambienti immersivi, rendendo l’esperienza più naturale e intuitiva.

Connettività per esperienze più fluide

Nel 2025, la connettività 5G e le connessioni satellitari avranno un impatto positivo sulla user experience. Queste tecnologie permettono interazioni più fluide e aggiornamenti in tempo reale, fondamentali per applicazioni di ultima generazione. Inoltre, la connettività satellitare estende inoltre la copertura a zone remote, finora difficilmente raggiungibili, migliorando l’accessibilità. Si aprono così nuove possibilità in settori come l’agricoltura, la logistica e i servizi di emergenza, dove una connessione affidabile può fare la differenza. Immaginate, ad esempio, la possibilità di monitorare in tempo reale dati da sensori in aree rurali o di gestire interventi di soccorso con maggiore efficienza grazie a una comunicazione ininterrotta.

Autenticazione senza password

La sicurezza delle app è un tema sensibile, al centro dell’attenzione pubblica e normativa. L’obiettivo è garantirla, senza penalizzare la fluidità dell’esperienza. L’autenticazione silenziosa è una soluzione che permette di eliminare gli ostacoli e assicura protezione. Basata su tecnologie come la biometria (riconoscimento del volto, impronta digitale, voce) e i token di sessione, che permette di verificare l’identità dell’utente senza richiedere interazioni attive, come l’inserimento di password. Questa tecnologia trova applicazione in ambiti sensibili come quello bancario, nell’e-commerce e sui social media, dove la sicurezza e la protezione dei dati sono prioritari.

Il dark mode si conferma

Il dark mode si conferma come un trend UX anche per il 2025, non solo per il suo aspetto elegante, ma anche per i suoi benefici in termini di benessere visivo e sostenibilità. L’utilizzo di sfondi scuri riduce l’emissione di luce, contribuendo al risparmio energetico su ogni dispositivo.  Questa modalità diminuisce l’affaticamento visivo, specialmente in ambienti con poca luce. Inoltre, la modalità scura migliora l’accessibilità visiva per utenti con determinate sensibilità o problemi visivi, offrendo un’esperienza più inclusiva. Mentre la leggibilità, in particolare per applicazioni con molto testo, risulta ottimizzata grazie al contrasto elevato.  Per tutti questi motivi, il dark mode non è solo una moda passeggera, ma un elemento di design che migliora l’esperienza utente.

Gamification per coinvolgere gli utenti

La gamification consiste nell’applicare meccaniche di gioco in contesti non ludici, con l’obiettivo di aumentare il coinvolgimento e la fidelizzazione utenti.  Questa tecnica sfrutta sistemi di ricompensa (punti, badge, livelli), elementi narrativi e sfide interattive per rendere l’esperienza più stimolante e gratificante.  Pensiamo ad esempio alle app di fitness che incentivano l’attività fisica con sfide e premi virtuali, o ai programmi fedeltà del retail che offrono sconti e vantaggi al raggiungimento di determinati obiettivi.  La gamification UX trasforma azioni quotidiane in esperienze coinvolgenti, aumentando la motivazione e la soddisfazione degli utenti, ed è una delle strategie che si confermerà in sempre più settori.

Il cursore come elemento interattivo

Il cursore si evolve, trasformandosi in un strumento di interazione utente e un elemento dello UX Design, che arricchisce l’esperienza di navigazione. Nel feedback dinamico, quando si passa sopra un elemento interattivo, il cursore cambia forma, dimensione o colore in base al contesto e alle azioni dell’utente.

La personalizzazione è un altro aspetto chiave: i brand possono creare cursori customizzati che riflettono la loro identità visiva. Infine, i cursori basati sull’IA iniziano a farsi strada, anticipando le intenzioni dell’utente e fornendo suggerimenti contestuali. Questa evoluzione del cursore, che prende ispirazione dal mondo dei videogiochi dove il puntatore è spesso un elemento interattivo fondamentale, aggiunge un livello di intuitività e coinvolgimento all’esperienza digitale.

Bento Box Design: organizzazione e chiarezza visiva

Il Bento Box Design si afferma come una delle tendenze più interessanti nel campo del layout UI per il 2025. Ispirato ai tradizionali contenitori giapponesi per il pranzo, questo approccio organizza l’interfaccia in sezioni ben definite, proprio come un bento organizza i diversi cibi. I vantaggi di questo stile sono molti: i layout segmentati offrono una chiarezza visiva immediata, facilitando la navigazione e la comprensione delle informazioni.

Inoltre, si presta a un’elevata personalizzazione: gli utenti possono spesso riorganizzare i moduli a seconda delle proprie esigenze, creando un’interfaccia su misura. Grazie alla sua natura modulare, questo design è intrinsecamente responsive, adattandosi a schermi di diverse dimensioni, dai desktop agli smartphone.

Il Bento Box Design si rivela particolarmente efficace per applicazioni ricche di dati, come dashboard o piattaforme di project management, dove l’organizzazione e la gerarchia delle informazioni sono fondamentali per una fruizione ottimale.

Interazione con interfacce vocali

L’ascesa di dispositivi intelligenti e indossabili sta trasformando il panorama delle interfacce utente, e i comandi vocali sono sempre più protagonisti. Il design per dispositivi indossabili come gli smartwatch e per smart home, come Alexa o Google Nest, sta spingendo verso interfacce vocali sempre più naturali e intuitive, affiancate anche da interazioni gestuali. Questa evoluzione offre opportunità straordinarie per creare esperienze utente più accessibili e immediate, permettendo di interagire con la tecnologia in modo fluido e senza l’uso delle mani. Il futuro del design, in quest’ottica, vedrà una sempre maggiore integrazione di queste modalità, con l’obiettivo di rendere l’interazione uomo-macchina sempre più simile a una conversazione naturale.

Il prossimo futuro dello UX Design

Abbiamo esplorato le tendenze chiave per il 2025: dall’intelligenza artificiale che supporta e velocizza il lavoro dei designer, al focus sull’accessibilità, fino alle interfacce vocali e gestuali che rendono l’interazione uomo-macchina più naturale.

Mentre realtà aumentata e virtuale, connettività migliorata, gamification e la cura di dettagli come il cursore, contribuiranno a creare esperienze digitali sempre più immersive e coinvolgenti. Il risultato saranno soluzioni di UX Design innovative, in grado di rispondere ai bisogni degli utenti con prodotti e servizi sempre più intuitivi, inclusivi e sostenibili.

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