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Pubblicato
10/7/2025
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Un’analisi comparativa degli strumenti di design basati sull’IA

AI
Customer experience
User Experience
User Interface

Abbiamo testato sul campo Uizard, Visily, UX Pilot e Creatie ORB per scoprire cosa possono fare davvero, oggi, per un team di design. Ecco il nostro verdetto, con un focus sull’integrazione con Figma.

L’uso dell’intelligenza artificiale continua ad essere molto discusso anche nel mondo del design. Ogni settimana sembra emergere un nuovo strumento che promette di rivoluzionare il nostro modo di lavorare, ma per professionisti e agenzie UX è sempre più difficile distinguere le soluzioni mature da quelle che sono poco più di una novità passeggera.

Per questo abbiamo deciso di andare oltre l’hype. Questo non è l’ennesimo elenco di funzionalità, ma un’analisi comparativa di strumenti di design IA basata su test pratici, con l’obiettivo di rispondere a una domanda precisa: oggi, questi tool possono davvero migliorare il workflow di un team di design UX/UI?

Il nostro approccio: come abbiamo testato gli strumenti

Il nostro metodo di analisi è stato strutturato per simulare l’adozione di questi strumenti in un contesto lavorativo reale. Il primo passo è stato un’ampia scansione del mercato, da cui abbiamo selezionato un gruppo iniziale di candidati.

Da questa lista abbiamo scartato le piattaforme ancora troppo immature, come Galileo.ai e Motif, che durante i test preliminari hanno mostrato problemi significativi di performance e stabilità.

Ci siamo quindi concentrati sui quattro strumenti che hanno dimostrato un reale potenziale — Uizard, Visily AI, UX Pilot e Creatie ORB — e li abbiamo valutati secondo una set di criteri di valutazione oggettivi.

  1. Integrazione nel workflow di progettazione – Abbiamo verificato la capacità di ogni tool di inserirsi nel workflow reale, considerando l’integrazione con Figma (tramite plugin, esportazione o importazione) un fattore decisivo.
  2. Qualità e rilevanza dell’output IA – Abbiamo analizzato la qualità estetica, la coerenza logica e la pertinenza dei risultati generati, chiedendoci se fossero un punto di partenza valido.
  3. Impatto reale sull’efficienza – Abbiamo misurato il risparmio effettivo di tempo, considerando anche il lavoro manuale necessario per correggere e perfezionare l’output dell’IA.
  4. Maturità e specializzazione: Abbiamo valutato ogni piattaforma in base al suo scopo dichiarato, distinguendo tra strumenti generalisti e specializzati (come UX Pilot per la ricerca) per giudicarne l’efficacia nel loro campo specifico.

A partire da questi criteri, abbiamo analizzato ogni strumento in modo coerente e approfondito ed evidenziato punti di forza e criticità. Ecco in dettaglio cosa abbiamo scoperto.

Uizard: velocizza le prime fasi del design

Uizard è uno strumento di design UI alimentato dall’intelligenza artificiale che si propone di accelerare e semplificare il processo di progettazione. Il suo obiettivo è permettere agli utenti di generare schermate e prototipi partendo da semplici input testuali (prompt) o da immagini, come schizzi e wireframe.

A prima vista l’interfaccia appare completa, ma un’analisi più approfondita rivela una mancanza delle funzionalità avanzate tipiche degli strumenti di progettazione professionali.

Punti di forza più interessanti per il design

  • Conversione da schizzo o wireframe a UI – È la sua caratteristica più potente e impressionante. Dimostra un’accuratezza notevole nel tradurre schizzi e wireframe in interfacce digitali, rendendolo molto efficace nelle primissime fasi di ideazione.
  • Prototipazione rapida – La capacità di generare automaticamente flussi di base e prototipi navigabili è utile per una prima esplorazione dell’interazione, anche se sono necessari aggiustamenti manuali per ottenere un buon flusso logico.
  • Generazione di temi – Estrae in modo efficace palette di colori da siti web, screenshot o prompt, e permette la tematizzazione di base anche con anteprima.

Le principali debolezze rispetto all’uso in un workflow di design

  • Nessuna esportazione in Figma – Questo è il suo limite più grande. L’impossibilità di esportare i progetti verso Figma o altri strumenti professionali lo rende un ecosistema chiuso, incompatibile con i workflow di design e la collaborazione.
  • Mancanza di funzionalità professionali – L’assenza totale di componenti riutilizzabili, auto layout, vincoli reattivi e una gestione delle risorse rende impossibile progettare in modo scalabile e coerente. Ogni modifica va replicata manualmente su ogni schermata.
  • Qualità dell’IA generativa – L’output visivo e testuale risulta spesso insufficiente, utilizzabile solo come segnaposto. La funzione di revisione del design, inoltre, manca di credibilità, fornendo feedback superficiali su usabilità e accessibilità e poco contestualizzati.

La nostra valutazione di Uizard

Uizard è un interessante strumento di brainstorming e prototipazione a bassissima fedeltà. Può essere utile a product manager, imprenditori o studenti per visualizzare al volo un’idea, ma è attualmente inadatto per la progettazione UI/UX professionale e per qualsiasi lavoro destinato alla produzione.

Visily AI: facile da usare e compatibile con Figma

Visily si presenta come un’alternativa a Figma facile da usare, che ha l’obiettivo di rendere il design accessibile a utenti con diversi livelli di esperienza, grazie a una curva di apprendimento bassa e un’interfaccia pulita.
La sua caratteristica più interessante è l’integrazione di funzionalità IA per designer che assistono il processo e accelerano il processo di progettazione, dal wireframe al design ad alta fedeltà.

Punti di forza più interessanti per il design

  • Compatibilità con Figma – Questo è il suo vantaggio strategico decisivo. La possibilità di iniziare un wireframe o un concept su Visily per poi esportarlo e rifinirlo su Figma lo rende uno strumento estremamente pratico e integrabile.
  • Funzioni IA efficaci – La funzione “Da Testo a Diagramma” è sorprendentemente accurata per generare flussi utente, mentre “Da Screenshot a Design” funziona bene per attività di reverse-engineering di interfacce esistenti. L’assistente per il contrasto dei colori è molto efficace.
  • Componenti intelligenti e tabelle – Offre una libreria di componenti pre-costruiti con proprietà personalizzabili, oltre a un sistema di creazione e popolamento di tabelle automatico robusto.
  • Interfaccia intuitiva e curva di apprendimento bassa: Lo strumento è estremamente facile da imparare e usare, rendendolo ideale per designer principianti o per team che necessitano di essere operativi in tempi brevissimi.

Debolezze e aree di miglioramento

  • Limiti nella progettazione di sistemi complessi: La mancanza di un vero e proprio sistema di Auto Layout e di funzionalità avanzate per la creazione di componenti personalizzati lo rende inadatto alla costruzione di design system scalabili.
  • Prototipazione basilare – Le funzionalità di prototipazione si limitano a semplici collegamenti tra schermate, senza la possibilità di creare animazioni, micro-interazioni o transizioni di stato.
  • IA con prestazioni incoerenti – Alcune funzioni, come la conversione da schizzo a design, si sono dimostrate meno efficaci e affidabili rispetto ad altre.

La nostra valutazione di Visily

Visily è un ottimo strumento di design per principianti, designer junior o team che necessitano di grande rapidità nella fase di wireframing. La sua compatibilità con Figma lo rende un valido assistente nel processo di design, perfetto per le fasi iniziali prima di passare a un ambienti di progettazione professionali più potenti.

UX Pilot: l’assistente IA focalizzato sulla User Experience

UX Pilot si distingue nettamente dagli altri strumenti perché non si limita al design dell’interfaccia, ma si propone come un assistente IA per l’intero processo di progettazione del prodotto, con una forte enfasi sulla User Experience (UX).
Il suo obiettivo è supportare il designer negli aspetti più logici, strategici e testuali del suo lavoro. Opera principalmente come un plugin per Figma, affiancato da una piattaforma web per funzionalità più complesse, cercando di portare la potenza dell’IA direttamente all’interno dell’ambiente di progettazione principale.

Punti di forza più interessanti per il design

  • Integrazione nativa in Figma – Il suo più grande vantaggio è operare come plugin. Questo permette di potenziare il lavoro senza mai lasciare il proprio ambiente di progettazione, integrandosi perfettamente nel workflow quotidiano.
  • Automazione delle attività di UX Research – Eccelle nell’automatizzare compiti che tradizionalmente richiedono molto tempo. È in grado di generare script di domande per interviste a utenti e stakeholder, analizzare un design secondo le 10 euristiche di Nielsen e creare l’intera struttura di un workshop (es. Design Sprint) in pochi secondi.
  • Copertura completa del processo UX – Offre un supporto a 360 gradi per la fase di progettazione dell’esperienza: dalla generazione di diagrammi di flusso in FigJam all’analisi con mappe di calore, riunendo in un unico posto funzionalità che spesso richiedono più strumenti diversi.
  • Solido punto di partenza – Fornisce basi di lavoro molto utili (wireframe, analisi, testi) che, sebbene necessitino di una revisione, accelerano notevolmente il processo e combattono la “sindrome da pagina bianca”.

Debolezze e complessità

  • Doppia piattaforma – Per sfruttare tutte le sue funzionalità è necessario passare continuamente dal plugin Figma alla piattaforma web, un’operazione che può interrompere il flusso di lavoro e risultare macchinosa.
  • Output da supervisionare: Come per tutti gli strumenti IA, l’output generato è un eccellente punto di partenza, ma richiede sempre l’analisi critica, il perfezionamento e la contestualizzazione da parte di un designer professionista.
  • Piano gratuito limitato – La versione gratuita non permette di accedere al plugin per Figma, che è il suo principale punto di forza, rendendo difficile una valutazione completa senza sottoscrivere un piano a pagamento.

La nostra valutazione di UX Pilot

UX Pilot è uno strumento di valore inestimabile per product designer e UX researcher. Non si propone di sostituire il designer, ma agisce come un formidabile acceleratore. Automatizzando le attività più ripetitive e time-consuming, permette ai designer di concentrarsi su ciò che conta di più: il pensiero critico e la strategia. Considerando il vantaggio che offre e i prezzi competitivi, rappresenta un’aggiunta di grande valore alla cassetta degli attrezzi di qualsiasi team di progettazione.

Creatie ORB: qualità visiva e generazione iterativa

Creatie ORB non è uno strumento a sé stante, ma una potente funzionalità all’interno della piattaforma di design Creatie. Si presenta come un generatore di interfacce utente (UI) alimentato dall’IA, con cui si interagisce attraverso un’interfaccia conversazionale simile a una chatbot.

L’utente descrive il design che desidera utilizzando il linguaggio naturale e Orb lo genera. Questo approccio si integra direttamente con l’editor di design completo di Creatie, posizionandolo come un forte concorrente nel campo della generazione di UI.

Punti di forza più interessanti per il design

  • Qualità dell’output visivo – ORB è in grado di generare design UI di buona qualità, stilisticamente curati e moderni, superando spesso la resa generica di altri strumenti.
  • Processo di design iterativo e controllato – L’interfaccia in stile chatbot permette un dialogo con l’IA. È possibile fornire feedback sui risultati, chiedere modifiche e affinare il design in modo iterativo, mantenendo un buon grado di controllo sul risultato finale.
  • Editor completo integrato – I design generati possono essere immediatamente aperti nell’editor manuale di Creatie, che è uno strumento di progettazione completo e maturo.
  • Interfaccia intuitiva – L’approccio conversazionale è familiare e facile da usare, abbassando la barriera all’ingresso e rendendo la generazione di design un processo rapido e naturale.

Debolezze e sfide attuali

  • Generazione a schermata singola – Questo è il suo limite principale. ORB eccelle nel creare una schermata alla volta, ma fatica a generare un intero flusso di applicazione mantenendo coerenza visiva e logica.
  • Prototipazione disconnessa – Gli elementi interattivi (come gli effetti al passaggio del mouse o i menu a tendina) visualizzati nell’anteprima di ORB non vengono trasferiti nell’editor principale, costringendo il designer a ricrearli manualmente.

La nostra valutazione di Creatie ORB

Creatie ORB è uno dei concorrenti più promettenti sul fronte della generazione di UI di alta qualità. È perfetto per trovare ispirazione visiva, creare singole schermate complesse o generare rapidamente componenti specifici.

Se in futuro riuscirà a risolvere la sfida della generazione di flussi multi-schermata coerenti, Creatie ha il potenziale per diventare un attore di primo piano in questo mercato.

Lo stato dell’arte dell’IA nell’UX/UI Design ad oggi

La nostra analisi ci permette di fare il punto della situazione sul livello di maturità raggiunto dall’IA nell’UX/UI design, che possiamo sintetizzare in tre verità fondamentali.

  1. È un co-pilota. Nessuno di questi strumenti può sostituire il pensiero critico, la strategia e l’empatia di un designer. Nessun algoritmo, per quanto avanzato, può ancora sostituire il pensiero critico, la visione strategica e l’empatia di un designer. Sono, piuttosto, potentissimi acceleratori di workflow, capaci di automatizzare le attività ripetitive e liberare tempo prezioso per la risoluzione di problemi complessi.
  2. L’integrazione è tutto – Uno strumento che non “parla” con Figma o con un ecosistema di lavoro analogo è destinato a rimanere un gadget isolato, per quanto affascinante. L’interoperabilità non è un optional, ma il fattore decisivo che determina se un tool può essere adottato o meno a livello professionale.
  3. Il prossimo step è la coerenza – La sfida tecnologica non sarà più solo generare una singola schermata in modo accurato, ma saper produrre un intero sistema di design coerente, scalabile e contestualizzato.

Cosa significa per il tuo lavoro di designer?

L’intelligenza artificiale non è una minaccia, ma un’evoluzione della nostra cassetta degli attrezzi. L’era attuale non è quella della sostituzione, ma dell’aumento delle capacità disponibili. Il nostro consiglio è di essere curiosi, di sperimentare con questi strumenti per automatizzare i task più ripetitivi e liberare tempo prezioso per focalizzarsi sul valore che solo un essere umano può portare: la strategia, la creatività e la profonda comprensione degli utenti.

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