
Negli ultimi anni, a seguito della pandemia da Covid-19, abbiamo assistito ad un’evoluzione veloce e una diffusione massiccia dei servizi digitali applicati a quasi ogni campo della nostra vita quotidiana. Nel settore healthcare, questo ha significato uno sviluppo ulteriore del promettente campo dell’assistenza medica a distanza, grazie ad un approccio centrato sul paziente e all’utilizzo di nuove tecnologie. Parliamo, in particolare, della progettazione dell’esperienza utente (UX) e dell’Intelligenza Artificiale applicate alla telemedicina.
In questo articolo, vedremo quali sono i vantaggi dell’applicazione di un approccio human-centered all’esperienza dei pazienti, e quali opportunità offre l’IA per l’ottimizzazione dell’interazione con le interfacce e la personalizzazione dei servizi di cura a distanza.
La telemedicina consente ai pazienti di accedere a servizi medici a distanza tramite tecnologie digitali, che permettono di superare barriere fisiche e confini geografici. Essa rende possibile fornire cure di alta qualità in modo accessibile, economico ed efficiente, con un impatto positivo sulla riduzione della morbilità e della mortalità.
Nel corso del XX secolo, la telemedicina ha conosciuto una crescita esponenziale, spinta da progressi tecnologici come il telefono, la radio e, più recentemente, internet e l’intelligenza artificiale.
Attualmente, come in diversi altri Paesi, l’Italia ha adottato una specifica strategia per la diffusione della telemedicina e la salute digitale in generale. Recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato un rapporto sull’integrazione della salute digitale nei sistemi informatici sanitari dei Paesi della Regione Europea dell’OMS. I dati sul nostro Paese mostrano che è stato implementato un sistema nazionale di cartelle cliniche elettroniche: il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), a cui ha accesso il 57% delle istituzioni sanitarie italiane.
Inoltre è stato creato un portale nazionale tramite il quale i cittadini possono prenotare appuntamenti medici, visualizzare cartelle cliniche, ricette e piani terapeutici. La telemedicina è in costante sviluppo, e sono diversi i programmi e i servizi di teleconsulto, monitoraggio in tempo reale e sorveglianza attuati tramite applicazioni mobile.

La telemedicina non solo migliora l’accesso alle cure, ma ottimizza anche la gestione del tempo per medici e pazienti, rendendo i servizi sanitari più efficienti e accessibili. Grazie all’adozione crescente di dispositivi connessi e piattaforme digitali, i pazienti possono ricevere diagnosi, consulenze e monitoraggio continuo comodamente da casa loro. In questo contesto, un’interfaccia utente intuitiva e l’integrazione di tecnologie intelligenti
Nella progettazione dei servizi di telemedicina, l’esperienza utente (UX) ha un ruolo fondamentale per il successo nell’adozione di nuovi strumenti digitali da parte di pazienti e personale sanitario. UX e UI Design permettono di realizzare interfacce intuitive che rispondono alle esigenze degli utenti, generando in chi le utilizza una percezione di efficacia e fiducia verso il servizio.
Una piattaforma di telemedicina efficace deve essere utilizzabile senza difficoltà anche da persone con scarsa dimestichezza con la tecnologia o conoscenze mediche limitate. Un’interfaccia intuitiva e user-friendly riduce al minimo la curva di apprendimento e facilita l’interazione con il servizio, e quella tra pazienti ed operatori sanitari, migliorando l’efficienza della comunicazione.
Pensiamo, ad esempio, a una piattaforma di gestione delle prescrizioni mediche: una user interface chiara e facile da usare può aiutare i pazienti ad assumere correttamente i farmaci prescritti, migliorando l’aderenza terapeutica e, di conseguenza, i risultati del trattamento.
La progettazione centrata sull’utente (UCD) pone le esigenze di pazienti e medici al centro del processo di sviluppo. Coinvolgere gli utenti finali sin dalle prime fasi, attraverso interviste, test di usabilità e focus group, permette di raccogliere preziosi feedback che guidano gli UX designer nel miglioramento iterativo della user interface.
Questo approccio consente di creare soluzioni che rispondono concretamente alle necessità degli utenti, migliorando l’efficacia e la soddisfazione generale rispetto al servizio di telemedicina. L’utilizzo dello User Centered Design è fondamentale anche nella progettazione di dispositivi medici e strumenti di monitoraggio della salute. Un design incentrato sull’utente facilita l’interazione con tali dispositivi e aiuta il paziente a seguire il trattamento prescritto. Specie nel caso di malattie croniche, l’utente può diventare più autonomo nel prendere decisioni sui farmaci da assumere, grazie al supporto di applicazioni digitali che gli forniscono informazioni sulla propria condizione in tempo reale.
Oggi si dà sempre più per scontata la possibilità di accedere ai servizi digitali o utilizzare applicazioni tramite qualsiasi dispositivo. Inoltre, le piattaforme di telemedicina hanno un target di utenti molto ampio, che ha la necessità di accedere a siti web ed app tramite computer, tablet, smartphone o wearable.
Ogni dispositivo presenta caratteristiche uniche in termini di dimensioni dello schermo, modalità di interazione e contesto d’uso. UX e UI designer possono progettare interfacce usabili su ogni device, in modo da garantire esperienze utente coerenti e soddisfacenti indipendentemente dal dispositivo utilizzato.
L’intelligenza artificiale (IA) offre nuove e interessanti prospettive nel campo della telemedicina, contribuendo al miglioramento l’esperienza utente e rendendo i servizi della sanità digitale più efficienti e personalizzati. Vediamo alcuni esempi dell’applicazione dell’IA alla telemedicina.
Assistenti virtuali e chatbot – Questi strumenti basati sull’AI supportano i pazienti 24 ore su 24, senza la necessità di esseri umani che forniscano assistenza. Assistenti virtuali e chatbot possono rispondere a domande frequenti; guidare gli utenti nella prenotazione di appuntamenti; fornire promemoria per le terapie; e offrire informazioni di base sulla salute. Questo riduce il carico di lavoro per il personale medico e migliora l’accessibilità e l’efficienza delle risorse sanitarie.
Personalizzazione dell’esperienza utente – L’IA può analizzare dati demografici, comportamentali e clinici di ogni utente per adattare l’interfaccia e i contenuti in base alle sue esigenze. Ad esempio, l’IA può modificare la dimensione dei caratteri o il contrasto per adattarsi alla differenti capacità visive dell’utente. Questa personalizzazione rende le piattaforme telematiche più intuitive, user-friendly e accessibili.
Algoritmi di raccomandazione – Questi algoritmi di IA suggeriscono contenuti e servizi rilevanti in base alle preferenze e ai comportamenti degli utenti. Ad esempio, un paziente che ha consultato informazioni su una specifica patologia potrebbe ricevere consigli su articoli correlati, video informativi o appuntamenti con specialisti competenti. Inoltre, gli algoritmi di raccomandazione possono identificare precocemente potenziali problemi di salute, permettendo interventi proattivi e tempestivi.
L’integrazione dell’AI nella telemedicina offre diverse opportunità per ottimizzare l’esperienza utente. Assistenti virtuali, chatbot e algoritmi di raccomandazione migliorano l’accessibilità, l’efficienza e la personalizzazione dei servizi sanitari, rendendo la telemedicina più efficiente in risposta alle esigenze di ogni utente.
In Conflux, siamo specializzati nella progettazione in ambito healthcare per la creazione di percorsi di cura che mettono al centro le persone. Per un nostro cliente, abbiamo realizzato un progetto di ricerca per un’applicazione di telemedicina in ambito business-to-customer.
Tramite un’analisi di tutte le app di telemedicina sviluppate o in fase di sviluppo del cliente, Il nostro team di esperti in ricerca e design UX ha individuato una serie di funzionalità essenziali. L’individuazione e la classificazione per priorità delle diverse feature ha permesso la creazione di uno user journey, cioè del percorso tipico che l’utente dovrebbe percorrere all’interno dell’app.
Infine, è stato elaborato un piano d’azione dettagliato e un piano di Service Design, con un’analisi completa dell’esperienza utente nell’utilizzo del servizio, che supporterà la fase di design vera e propria, rendendola più precisa e mirata.
La telemedicina fornisce un accesso alle cure più ampio e sostenibile. Perché i suoi servizi abbiano successo, ha bisogno di una progettazione centrata sull’utente. Infatti, grazie al coinvolgimento di pazienti e personale sanitario nel processo, gli specialisti UX possono creare soluzioni che rispondono in modo efficace alle esigenze degli utenti.
Un’interfaccia user-friendly, intuitiva e adattabile a diversi dispositivi facilita l’interazione con il servizio, e migliora la percezione di un servizio affidabile ed efficiente.
L’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi di telemedicina potenzia ulteriormente l’esperienza utente: chatbot e assistenti virtuali supportano i pazienti a tutte le ore del giorno e tutti i giorni, mentre la personalizzazione e le raccomandazioni mirate basate sull’AI migliorano l’efficacia e la soddisfazione del servizio.
Investire in UX design e AI è la chiave per un futuro della telemedicina più innovativo, efficiente e centrato sul paziente, contribuendo a un sistema sanitario più reattivo e personalizzato.
HEI!LAB, un’eccellenza nata dall’impegno di Conflux ed Edra, è punto di riferimento in Italia per le soluzioni digitali nel contesto salute. L’Innovation LAB, al quale abbiamo dato vita, si concentra sulla progettazione in ambito healthcare di percorsi di cura che pongono le persone al centro.
L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare un sistema sanitario che offra cura di prossimità fisica e digitale, dando priorità alle esigenze del paziente e adattandosi alle nuove tecnologie per garantire servizi sanitari, come quelli di telemedicina, accessibili e di qualità.

