
Le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) sono linee guida internazionali condivise, che definiscono quali sono i criteri che i contenuti online dovrebbero rispettare per essere accessibili. Lo scopo è rendere siti web, applicazioni e servizi digitali fruibili da qualsiasi persona, a prescindere dalle sue peculiarità sensoriali, motorie o cognitive, o dalla presenza di pluridisabilità.
Ricordiamoci che l’accessibilità digitale riguarda tutte le persone, non solo gli utenti con delle disabilità, basti pensare agli anziani o a qualsiasi individuo si trovi in condizione di temporanea ridotta capacità.
Queste linee guida sono raccomandazioni del World Wide Web Consortium (W3C) e fanno parte degli standard web sviluppati dalla Web Accessibility Initiative (WAI), che dal 1998 ha lavorato a diverse versioni delle WCAG, fino ad arrivare alla versione 2.2 rilasciata il 5 ottobre 2023.
Riassumiamo brevemente l’organizzazione e il funzionamento delle linee guida WCAG. Si basano su quattro principi fondamentali per un contenuto web accessibile:
Le attuali 13 linee guida sono organizzate sulla base di questi principi. Per ciascuna linea guida, inoltre, sono indicati dei criteri di successo, che sono requisiti testabili utilizzati per verificare la conformità di un contenuto.
Sono previsti tre livelli di conformità alle WCAG: A (minimo), AA (medio) e AAA (massimo). Facendo un esempio, una pagina web può avere un livello di conformità A, se soddisfa tutti i criteri di successo indicati per quel livello. Non è necessario che tutti gli aspetti di un sito web raggiungano lo stesso livello di conformità.
Le WCAG 2.2 rappresentano l’ultima versione delle linee guida per l’accessibilità dei contenuti web, sviluppata tra il 2020 e il 2023.
La nuova versione cerca di essere più esaustiva e concreta: sono riportati esempi e citazioni basate su personas per ciascun criterio di successo per aiutare a capire meglio alcuni aspetti; e sono stati elaborati documenti aggiuntivi in cui i requisiti sono spiegati in maniera più dettagliata e con più esempi.
Sono stati introdotti 9 nuovi criteri di successo, aggiunti per affrontare specifiche sfide legate all’accessibilità delle applicazioni mobili e dei siti web.
Focus non oscurato: gli elementi focalizzati durante la navigazione da tastiera non dovrebbero essere completamente nascosti da altri contenuti sulla pagina. Gli utenti che dipendono dalla navigazione da tastiera devono vedere chiaramente quale elemento è attualmente focalizzato.
Movimenti di trascinamento: le funzionalità che richiedono operazioni di trascinamento devono essere accessibili anche alle persone con difficoltà motorie, ciò significa offrire alternative che non richiedono l’uso di movimenti di trascinamento.
Dimensione obiettivo: la dimensione e la spaziatura degli elementi cliccabili devono essere adeguate, per ridurre la probabilità di selezioni accidentali e migliorare l’esperienza utente.
Aiuto coerente: quando un aiuto è presente in più pagine, assicurarsi che sia posizionato nello stesso posto su ciascuna pagina. Le persone che hanno bisogno di aiuto lo troveranno più facilmente.
Autenticazione accessibile: i processi di autenticazione devono essere accessibili a persone con disabilità cognitive, offrendo metodi alternativi o meccanismi di assistenza.
Le WCAG sono state adottate come riferimento da diverse normative in tutto il mondo, per garantire il diritto di tutte le persone ad accedere ad internet e ai servizi digitali.
In Italia, la legge n. 4 del 9 gennaio 2004 (detta anche Legge Stanca) garantisce l’accessibilità digitale a servizi e informazioni senza discriminazioni, anche per “coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari”. In particolare, la legge prevede che i siti web delle pubbliche amministrazioni siano accessibili a tutti e che siano conformi alle linee guida WCAG.
Inoltre, la direttiva (UE) 2016/2102 stabilisce che le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti destinatari (ad esempio, enti pubblici o aziende private concessionarie di servizi pubblici) debbano applicare le WCAG anche per le applicazioni mobili.
Per conformarsi, PA ed enti pubblici devono effettuare una verifica di conformità dell’applicazione mobile riferendosi alla norma tecnica europea EN 301 549 v. 2.1.2 e predisporre una dichiarazione di accessibilità. La dichiarazione di accessibilità deve essere messa a disposizione degli utenti, preferibilmente sul sito web dell’ente pubblico o dell’azienda.
Per quanto riguarda i soggetti privati, in questo momento non tutti hanno l’obbligo di adeguarsi a requisiti di accessibilità. Tuttavia, lo European Accessibility Act, direttiva europea 2019/882 attuata con decreto in Italia a maggio 2022, obbligherà anche le imprese private più piccole ad adeguarsi alle linee guida di accessibilità per tutti i siti web e app pubblicati a partire dal 28 giugno 2025.
Ad ogni modo, bisogna ricordare che siti web e applicazioni accessibili rappresentano un vantaggio competitivo per le aziende poiché espande il numero di persone che possono essere raggiunte e semplifica la vendita di prodotti e servizi, oltre che migliorare la user experience in generale.
User experience e accessibilità sono due concetti strettamente correlati. Per offrire esperienze soddisfacenti e intuitive per tutti gli utenti, infatti, si devono progettare soluzioni che siano anche accessibili al maggior numero di persone e che tengano conto delle loro caratteristiche e limitazioni, in un’ottica non solo di accessibilità, ma anche di usabilità e inclusività.
Per raggiungere questi obiettivi, è essenziale che la questione dell’accesso ai contenuti sia integrata nel processo di UX Design fin dalle sue fasi iniziali. In questo modo, il design team può identificare e risolvere tempestivamente i problemi di accessibilità, o attuare una progettazione accessibile.
Nelle agenzie come Conflux, gli esperti di accessibilità svolgono accurati audit su siti web, portali e applicazioni mobili dei clienti, verificando la conformità ai criteri di successo indicati nelle linee guida WCAG attraverso un’analisi approfondita.
Gli audit di accessibilità sono utili per:
Per svolgere gli audit di accessibilità, vengono usati sia strumenti automatizzati sia strumenti di verifica manuale. Durante la verifica dell’accessibilità, è importante considerare diversi aspetti, come l’interfaccia utente, la navigazione da tastiera, l’accessibilità per i lettori di schermo e l’interoperabilità con l’assistive technology. L’obiettivo è individuare eventuali ostacoli all’accessibilità.
Testare un sito web o un’app con persone con disabilità offre un’importante prospettiva e consente di identificare problemi di accessibilità, che potrebbero sfuggire agli strumenti automatizzati.
Coinvolgendo direttamente gli utenti che potrebbero avere difficoltà di accesso e fruizione dei contenuti, possiamo verificare l’impatto delle soluzioni progettate e ottenere nuovi insight per migliorare ulteriormente l’accessibilità.
Comprendere cosa implicano le diverse limitazioni degli utenti aiuta a prevenire gli errori di progettazione e ad abbattere le barriere digitali.
Le simulazioni possono essere una buona pratica per conoscere anche concretamente queste limitazioni: navigare tramite tastiera e utilizzare screen reader aiutano il designer ad immedesimarsi nell’utente, e creare prodotti più accessibili.
Le indicazioni contenute nelle WCAG 2.2 rappresentano un importante strumento per garantire l’accessibilità delle applicazioni mobili e dei siti web a tutti, incluse persone con disabilità visive, uditive, motorie o cognitive.
Per le pubbliche amministrazioni e le aziende private, l’adozione delle WCAG 2.2 è un passo fondamentale, non solo per rispettare la normativa, ma anche per migliorare l’esperienza degli utenti con i loro prodotti e servizi.

